Riflessioni Oniriche: a Trieste la mostra fotografica di Paola Lunghini

Dal 2 al 26 settembre 2026 la Casa della Musica di Trieste ospita “Riflessioni Oniriche”, mostra fotografica di Paola Lunghini realizzata in collaborazione e con il patrocinio de Le Vie delle Foto. Inaugurazione martedì 8 settembre alle ore 18.30.

Una Trieste osservata attraverso le sue vetrine, le finestre e le superfici che riflettono frammenti di città, persone, edifici e dettagli. Nasce da questo sguardo “Riflessioni Oniriche”, la mostra fotografica di Paola Lunghini in programma dal 2 al 26 settembre 2026 alla Casa della Musica di Trieste, in via dei Capitelli 3.

L’esposizione sarà inaugurata martedì 8 settembre alle ore 18.30 e resterà visitabile per gran parte del mese di settembre, accompagnando anche le attività della Casa della Musica e della Scuola di Musica 55, che sabato 12 settembre aprirà i propri spazi in occasione dell’Open Day.

Riflessioni Oniriche: Trieste tra realtà e immaginazione

Il progetto fotografico di Paola Lunghini nasce dall’osservazione dei riflessi che si formano spontaneamente sulle vetrine, sulle vetrate e sulle finestre degli edifici di Trieste.

La città diventa così contemporaneamente soggetto, sfondo e materia attraverso cui costruire nuove immagini. Ciò che si trova davanti all’obiettivo incontra quello che una superficie restituisce attraverso il riflesso, generando sovrapposizioni imprevedibili e trasformando scene quotidiane in composizioni sospese tra realtà e immaginazione.

Da qui il titolo “Riflessioni Oniriche”: fotografie nelle quali elementi riconoscibili si intrecciano fino a suggerire una dimensione differente, quasi appartenente al sogno. L’autrice lascia volutamente aperta l’interpretazione delle immagini, permettendo a ogni osservatore di trovare suggestioni e significati personali.

Fotografie senza fotomontaggi, realizzate interamente con smartphone

Uno degli aspetti più interessanti della mostra fotografica è la tecnica utilizzata.

Le sovrapposizioni visibili nelle fotografie di Paola Lunghini non sono create attraverso fotomontaggi: ogni immagine nasce da un unico scatto. È lo sguardo della fotografa a cercare il punto nel quale realtà e riflesso si incontrano e costruiscono una nuova composizione.

Il lavoro prosegue successivamente attraverso la postproduzione, intervenendo su tagli, contrasti e saturazione dei colori per enfatizzare l’effetto prodotto dalla sovrapposizione naturale degli elementi.

C’è inoltre una scelta tecnica che caratterizza l’intero progetto: tutte le fotografie di “Riflessioni Oniriche” sono state scattate ed elaborate esclusivamente con uno smartphone.

Una scelta che rende il progetto particolarmente legato alla capacità di osservare e cogliere l’istante: lo strumento fotografico è sempre disponibile e permette di fermare quelle combinazioni di luce, riflessi e realtà che possono esistere soltanto per pochi secondi.

Chi è Paola Lunghini

Paola Lunghini vive da molti anni a Trieste, città nella quale ormai si riconosce pienamente e che occupa un ruolo centrale anche nella sua ricerca fotografica.

Diplomata in ragioneria, ha lavorato per 25 anni come impiegata prima di scegliere di dedicarsi maggiormente alla propria dimensione creativa, trovando nella fotografia il mezzo più adatto attraverso cui esprimersi.

La fotografia l’ha accompagnata nel corso della vita, ma è stato l’avvento del digitale a segnare un cambiamento importante nel suo percorso. Dopo una prima esperienza con una macchina fotografica compatta, Lunghini ha individuato nello smartphone lo strumento capace di rispondere meglio alla propria esigenza di espressione visiva e di consentirle di fotografare in qualsiasi momento.

Una mostra fotografica alla Casa della Musica di Trieste

“Riflessioni Oniriche” sarà ospitata negli spazi della Casa della Musica, nel cuore di Trieste, dal 2 al 26 settembre 2026.

La presenza della mostra si inserisce inoltre nel calendario di settembre della struttura e accompagnerà l’Open Day della Scuola di Musica 55 di sabato 12 settembre, creando un ulteriore punto di incontro tra linguaggi artistici differenti.

L’esposizione è realizzata in collaborazione e con il patrocinio de Le Vie delle Foto, progetto che da anni promuove la fotografia e i suoi autori attraverso mostre e iniziative diffuse sul territorio.

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