Aftersound: la fotografia di Andrey Vukolov in mostra a Trieste

Dal 14 al 28 settembre 2026 il DoubleTree by Hilton Trieste ospita Aftersound, mostra personale del fotografo Andrey Vukolov, a cura de Le Vie delle Foto. L’inaugurazione è in programma lunedì 14 settembre alle ore 18.00, negli spazi dell’hotel in Piazza della Repubblica 1.

Una ricerca fotografica costruita attorno al rapporto tra realtà, tempo e percezione è al centro di Aftersound, il nuovo progetto espositivo di Andrey Vukolov.

Il titolo, letteralmente ciò che rimane di un suono dopo che questo è terminato, introduce immediatamente il tema della mostra: ciò che resta quando qualcosa non è più presente.

Nelle fotografie di Vukolov il paesaggio viene progressivamente sottratto alla sua dimensione descrittiva. Gli elementi riconoscibili rimangono, ma sembrano appartenere a uno spazio nel quale il tempo ha smesso di procedere secondo le regole abituali.

Oggetti, strutture e forme diventano punti di riferimento all’interno di immagini essenziali e sospese. Un faro, una boa o una presenza geometrica nel paesaggio non sono soltanto soggetti fotografici, ma elementi capaci di suggerire una distanza, un’attesa e la permanenza di qualcosa che sembra sopravvivere alla realtà che lo circondava.

Tra tecnica fotografica e percezione

La costruzione delle immagini è parte fondamentale del progetto.

Vukolov utilizza, tra le altre, tecniche di specchiatura e di esposizione sfalsata per modificare la percezione dello spazio fotografato. L’intervento tecnico non è però fine a se stesso: diventa uno strumento attraverso il quale rendere visibile una dimensione che non potrebbe essere semplicemente documentata.

Aftersound si colloca così in un territorio a metà strada tra fotografia del reale e costruzione visiva.

Il risultato è un lavoro nel quale ciò che viene fotografato rimane riconoscibile, ma perde progressivamente la propria funzione originaria. L’oggetto diventa artefatto, la forma diventa traccia e il paesaggio assume una dimensione quasi astratta.

La fotografia come giornale di viaggio

Centrale nel progetto è anche il tema del giornale di viaggio, inteso da Vukolov in una forma lontana dal tradizionale racconto di luoghi e destinazioni.

Le fotografie possono essere lette come le pagine di una spedizione attraverso uno spazio nel quale la realtà sembra essersi già ritirata.

Il fotografo registra ciò che incontra e ciò che ancora resiste: elementi isolati, riferimenti, presenze che permettono allo spettatore di orientarsi all’interno di un mondo visivamente familiare e, allo stesso tempo, profondamente alterato.

La fotografia diventa così testimonianza di un passaggio e strumento per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, memoria e percezione.

«Quello che trovo particolarmente interessante nel lavoro di Andrey è la capacità di partire da elementi estremamente concreti per portarli altrove. In queste fotografie riconosciamo ciò che stiamo guardando, eppure abbiamo continuamente la sensazione che qualcosa non coincida perfettamente con la realtà. Aftersound lavora proprio su questo confine: su ciò che rimane, sulla traccia, sull’eco. Ed è un progetto che non ha bisogno di spiegare tutto, perché lascia allo spettatore lo spazio necessario per costruire il proprio viaggio.»

Linda Simeone, curatrice della mostra

Andrey Vukolov

Andrey Vukolov, nato a Mosca nel 1984, ha iniziato a lavorare come fotografo tecnico presso l’Università Bauman, realizzando fotografie professionali per materiale didattico e frequentando parallelamente corsi di compositing e post-produzione.

Dal 2012, mentre lavorava come professore di ingegneria, ha iniziato a dedicarsi alla fotografia tecnica e di stock. La sua formazione ingegneristica lo ha portato negli anni a integrare fotografia, elaborazione digitale e sperimentazione, utilizzando anche competenze di programmazione e automazione per sviluppare effetti artistici e migliorare le immagini.

Nel 2020 si è trasferito a Trieste, dove è tornato alla fotografia artistica digitale continuando la propria attività professionale come ingegnere informatico.

Il suo percorso fotografico attraversa generi e linguaggi differenti, dal paesaggio alla macrofotografia, dal minimalismo all’HDR, fino alle esposizioni decentrate e all’utilizzo di superfici specchiate. Le sue opere sono state presentate in diverse mostre, tra cui Sfumature di Dolce Vita de Le Vie delle Foto.

Con Aftersound questa esperienza tecnica confluisce in un progetto più unitario, nel quale elaborazione dell’immagine e ricerca artistica concorrono alla costruzione di una precisa atmosfera visiva.

Aftersound al DoubleTree by Hilton Trieste

La personale di Andrey Vukolov prosegue il programma di esposizioni curate da Le Vie delle Foto negli spazi del DoubleTree by Hilton Trieste, portando nel cuore della città nuovi autori e differenti linguaggi della fotografia contemporanea.

La mostra sarà visitabile dal 14 al 28 settembre 2026.

L’inaugurazione si terrà lunedì 14 settembre alle ore 18.00.

AFTERSOUND – Personale di Andrey Vukolov
14–28 settembre 2026
Inaugurazione: 14 settembre, ore 18.00
DoubleTree by Hilton Trieste
Piazza della Repubblica 1 – Trieste
A cura de Le Vie delle Foto

Info e richieste di esposizione: +39 345 2911405
www.leviedellefoto.it

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