“Uno sguardo su Borgo Castello” arriva a Trieste: fotografia, parole e inclusione

Dal 1° al 31 ottobre 2026 a Eppinger Caffè, Le Vie delle Foto ospita il progetto fotografico realizzato dai ragazzi di Diritto di Parola. Inaugurazione giovedì 1° ottobre alle 18.

Una nuova mostra fotografica arriva a Trieste nell’ottobre 2026 e porta con sé un progetto nel quale fotografia, inclusione e comunicazione si incontrano. Dal 1° al 31 ottobre 2026, il primo piano di Eppinger Caffè, in via Dante 2/B a Trieste, ospita “Uno sguardo su Borgo Castello”, esposizione a cura de Le Vie delle Foto.

L’inaugurazione della mostra è in programma giovedì 1° ottobre alle ore 18 e sarà l’occasione per conoscere un progetto nel quale la fotografia non rappresenta soltanto uno strumento artistico, ma diventa un vero e proprio linguaggio attraverso cui raccontarsi e comunicare.

Una mostra fotografica a Trieste dedicata a Borgo Castello

Protagonisti di “Uno sguardo su Borgo Castello” sono i ragazzi dell’Associazione Diritto di Parola APS di Gorizia, autori delle fotografie realizzate durante il corso condotto dal fotografo professionista goriziano Pierluigi Bumbaca, nell’ambito del progetto “Borgo Castello, la storia… il futuro”.

La mostra è giunta a Trieste grazie all’interessamento e alla collaborazione dell’associazione triestina Terra del Sorriso ODV ETS, partner di Diritto di Parola, e della stessa Diritto di Parola APS di Gorizia.

L’esposizione trova ora spazio nel calendario culturale triestino grazie alla collaborazione con Le Vie delle Foto, realtà che da anni porta la fotografia fuori dagli spazi espositivi tradizionali e la mette in relazione con la città, i suoi locali e il pubblico.

Fotografia e inclusione: un nuovo modo di comunicare

Alla base della mostra c’è un percorso che ha coinvolto persone con fragilità, definite dall’Associazione “diversamente comunicanti”, offrendo loro la possibilità di avvicinarsi alla fotografia e utilizzarla come ulteriore strumento di espressione.

Dopo un primo ciclo di lezioni dedicate ai fondamenti della tecnica fotografica, i partecipanti hanno esplorato Borgo Castello a Gorizia, questa volta non soltanto come visitatori, ma come veri e propri fotoreporter.

Macchina fotografica alla mano, hanno scelto cosa osservare, dove fermarsi e quali dettagli trasformare in immagini.

Ne è nato un racconto composto da scorci, architetture, particolari e suggestioni, ma soprattutto da differenti modi di guardare uno stesso luogo.

Ed è proprio qui che risiede uno degli aspetti più interessanti del progetto: la fotografia diventa uno strumento per rendere visibile un punto di vista personale.

Quando fotografia e parole hanno lo stesso valore

“Uno sguardo su Borgo Castello” non è però soltanto una raccolta di fotografie.

Ogni partecipante ha accompagnato le proprie immagini con pensieri, parole e brevi testi legati all’esperienza vissuta durante il progetto.

Fotografia e scrittura procedono quindi insieme e assumono lo stesso valore: due linguaggi differenti che permettono agli autori di raccontare ciò che hanno osservato e, allo stesso tempo, qualcosa di sé.

L’immagine mostra. La parola completa, suggerisce, racconta.

Il risultato è una mostra nella quale il visitatore è invitato non soltanto a osservare le fotografie esposte, ma anche ad ascoltare le persone che le hanno realizzate.

Le Vie delle Foto: «Esporre significa anche offrire la possibilità di essere ascoltati»

«Abbiamo scelto di dare spazio a questa mostra perché crediamo molto nel messaggio che porta con sé. Le fotografie sono state realizzate da persone con fragilità che, attraverso questo percorso, hanno trovato nell’immagine e nelle parole un ulteriore strumento per esprimersi e raccontare il proprio sguardo sul mondo.

Le Vie delle Foto ha sempre creduto in una fotografia capace di andare oltre il semplice valore estetico: in questo caso esporre significa soprattutto offrire uno spazio, un pubblico e la possibilità di essere ascoltati. Ed è proprio questo, per noi, il valore più importante del progetto», commenta Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto e curatrice della mostra.

La scelta di ospitare “Uno sguardo su Borgo Castello” si inserisce così nel percorso portato avanti da Le Vie delle Foto a Trieste, che vede nell’esposizione fotografica anche un’occasione di incontro, partecipazione e condivisione.

“Dadi esagonali”: le fotografie diventano anche un catalogo

I protagonisti della mostra sono inoltre i redattori della rivista Dadi esagonali.

Le fotografie realizzate durante il progetto sono state raccolte in un numero speciale della pubblicazione interamente dedicato a “Uno sguardo su Borgo Castello”.

La rivista accompagnerà quindi l’esposizione assumendo anche la funzione di catalogo della mostra e sarà disponibile nella sala espositiva di Eppinger Caffè durante il periodo dell’evento.

Un ulteriore strumento attraverso il quale immagini, pensieri e parole potranno continuare a raccontare l’esperienza anche oltre le pareti della mostra.

“Uno sguardo su Borgo Castello”: il progetto

La mostra fotografica è stata realizzata nell’ambito del progetto “Borgo Castello, la storia… il futuro” del bando finalizzato alla concessione di contributi nell’ambito del Progetto pilota “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, PNRR M1C3 – Investimento 2.1 – Linea A, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, CUP F88F22000000007.

Mostra fotografica a Trieste: date, luogo e inaugurazione

“Uno sguardo su Borgo Castello” sarà visitabile dal 1° al 31 ottobre 2026 al primo piano di Eppinger Caffè, via Dante 2/B, Trieste.

L’inaugurazione si terrà giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 18.

Un mese per scoprire un racconto fotografico nel quale Borgo Castello, fotografia, parole e inclusione si incontrano attraverso gli occhi e le voci dei ragazzi che lo hanno costruito.

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